Introduci la tua carriera professionale fino al ruolo da CEO.

Iniziavo la mia prima esperienza professionale esattamente dieci anni fa.
Sin dalla scelta della facoltà universitaria avevo ben chiara la strada da percorrere per trasformare i miei sogni in realtà.
Di anno in anno, soprattutto grazie alla moltitudine di esperienze professionali vissute in prima persona, i risultati raggiunti mi hanno sempre spronato a tracciare obiettivi tangibili sempre più ambiziosi.

Conoscendo dunque i miei obiettivi futuri, sono riuscito sempre a prendere le decisioni più difficili con estrema leggerezza, convinto del mio potenziale e consapevole di diventare un professionista più forte. 

Ho svolto dapprima il ruolo del praticante in un tradizionale studio professionale; poi, una volta abilitato alla professione di “Consulente del lavoro”, decidevo immediatamente di aprire la mia partita iva, unica via percorribile per diventare un vero professionista indipendente.
Milano mi ha offerto tantissimo e grazie al network di professionisti costruito nel tempo ho avuto la fortuna, in un primo tempo di lavorare per un importante confederazione di categoria e in un secondo tempo di dirigere uno studio professionale di circa 10 risorse, tuttavia l’idea di continuare a lavorare per un progetto non mio, non mi consentiva di dare il massimo. 

Il giorno che ho incontrato Fabio, Lorenzo e Daniela (Cda di Orbyta) ho subito capito che finalmente era giunta l’ora. Quel giorno ho preso la decisione più facile della mia carriera professionale e l’ho presa in 5 secondi. Ho deciso di dedicare tutte le mie forze in questo progetto per costruire qualcosa di grande, unico e in linea con le mie attitudini e competenze. 

Il percorso è solo all’inizio; sarà dura, durissima, ma se il “perché” è grande, il “come” non sarà un problema.


Qual è il valore che la tua società porterà al Gruppo ORBYTA?

Nell’immediato il valore più grande sarà quello dell’integrazione. Riuscendo ad integrare servizi diversi sotto un unico brand e garantendo un’offerta multidisciplinare, diversa, ma integrata, tutto il Gruppo riuscirà ad acquisire più credibilità e pertanto riusciremo ad aumentare le possibilità di consolidare più velocemente la nostra posizione di mercato.

Siamo una startup e per questa ragione il nostro entusiasmo operativo e strategico aiuterà tutto il gruppo ad acquisire maggiore autorevolezza, intesa come fiducia nei nostri mezzi e nelle nostre capacità. 

La nostra capacità di metterci in gioco deve essere interpretata come un valore aggiunto per tutto il Gruppo; la nostra audacia operativa e strategica aiuterà i nostri collaboratori ad esprimersi al meglio, nonché ad aumentare le proprie competenze trasversali, fondamentali per il raggiungimento di ogni soddisfazione personale, di gruppo e aziendale. La nostra missione aziendale pertanto sposerà al 100% i valori di “condivisione” e “trasparenza” del gruppo Orbyta, ad ogni livello, sia verticale che orizzontale. 

Ispirandomi dunque al modello Orbyta, darò il mio massimo per trasferire questa attitudine a tutto il nostro team. 


In che modo ORBYTA ha aiutato a realizzare i tuoi progetti?

Orbyta ha investito nel mio progetto, facendolo proprio. Dal primo momento ha sostenuto il progetto non soltanto dal punto di vista finanziario, ma soprattutto strategico.
L’idea di aumentare le competenze interne e altresì l’offerta di servizi del gruppo ha stimolato Orbyta a dare credito alla mia persona. L’azienda ha messo a mia disposizione tutto il know-how del gruppo, nonché tutti gli strumenti e le strutture. 

Grazie alla fiducia che Orbyta ha riposto in me, oggi sono in grado di esprimere tutto il mio potenziale e ottenere nel breve-medio periodo i risultati desiderati.


Descrivi alcune delle strategie che hai implementato nella tua Azienda e l’impatto che hanno avuto sul tuo business

Network e competenze. Non sono solo parole. Da qui è nata la nostra struttura e verso questa direzione lavoreremo ogni giorno per seguire la nostra missione.

Stiamo strutturando la nostra offerta lavorando sulla formazione continua del nostro team e sullo sviluppo business, lavorando altresì sulla nostra immagine e sull’impatto che la nostra offerta determina nelle organizzazioni dei nostri clienti. Nello specifico stiamo cercando di concentrarci sul valore aggiunto generato dalle nostre attività, sulla distribuzione orizzontale delle nostre competenze al nostro team, seguendo il modello “agile”, sull’organizzazione social e tecnologica dei nostri servizi e infine sull’integrazione con tutte le unità di business del gruppo Orbyta. 

La condivisione continua e il coinvolgimento di diversi attori consentirà ad Orbyta People di raggiungere i propri obiettivi nei tempi previsti, nonché a tutto il gruppo Orbyta di perseguire con successo la visione aziendale.


Come ti prepari per i grandi cambiamenti del settore o dell’azienda? Supporta la tua risposta con esempi

Sostenibilità, dinamismo operativo e tecnologia.
Il contesto in cui opera il tradizionale studio professionale del consulente del lavoro spesso non risponde al modello sostenibile dell’impresa dei nostri tempi.
Tutto cambia e fin qua nulla di nuovo, ma tutti noi dobbiamo avere la predisposizione mentale e operativa per poter sostenere qualunque tipo di cambiamento. Lavorando sul nostro atteggiamento mentale, sulla nostra organizzazione, sui nostri processi, riusciremo a sostenere positivamente ogni tipo di cambiamento.
Se aumenta considerevolmente il pacchetto clienti, saremo chiamati ad aumentare le ore di lavoro e ad assumere nuovo personale, ma allo stesso tempo saremo in grado di rispondere rapidamente incrementando il processo di gestione dei dati in termini di automatismi, sfruttando la nostra capacità organizzativa.
Viceversa se dovessimo vivere un momento di crisi perdendo clienti importanti saremo chiamati a ridurre i nostri costi fissi nell’immediato (ufficio, licenze software, dipendenti), ma siamo consapevoli che il mercato ha sempre bisogno del consulente del lavoro e dei suoi servizi, per questa ragione non ci abbatteremo e dedicheremo tutte le risorse necessarie per lo sviluppo business, unica via percorribile in ogni caso.

Siamo sostenibili per i nostri clienti perché riusciremo ad offrire un servizio altamente specializzato anche dal punto di vista digitale. La nostra offerta multidisciplinare – HR management in outsourcing, Payroll e consulenza del lavoro – e completamente integrata ai servizi Orbyta, consentirà ai clienti stessi di diminuire i loro costi fissi di gestione e aumentare in termini di efficienza i loro processi HR, nonché i risultati in termini di performance di gruppo e individuali in alcuni casi.
La risposta al cambiamento, inoltre non può non prescindere dalla fidelizzazione del cliente. Al cliente offriremo non solo un servizio dati (paghe) o una consulenza, ma offriremo una piattaforma web utile a gestire tutti i loro processi HR e all’occorrenza utile anche alla gestione del margine operativo.
Aumentando la nostra competenza digitale, unitamente alla competenza tecnica e consulenziale riusciremo ad incrementare la possibilità di non perdere mai un cliente, anzi, al contrario aumenteremo la nostra capacità attrattiva nei confronti di nuovi potenziali clienti. 

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Matteo Malgesini

Introduci la tua esperienza professionale dall’università fino all’ingresso in ORBYTA

Ho frequentato il corso di laurea in informatica presso l’Università degli studi di Milano Bicocca. Durante gli studi ho iniziato uno stage curriculare con l’azienda sul quale poi ho scritto la tesi di laurea.
Al completamento del corso di laurea sono stato assunto come consulente IT.

Di cosa ti occupi e che valore porti all’azienda?

Attualmente sono consulente presso Engineering dove mi occupo di analisi funzionale e di sviluppo software in ambito Microsoft .NET per progetti di Costa Crociere. In questo modo mi occupo dell’intero processo di creazione del software dalla raccolta e formalizzazione dei requisiti del cliente alla scrittura del codice.

Perché ti piace lavorare in ORBYTA?

Mi piace lavorare in orbyta perché è un ambiente dinamico pieno di ragazzi e ragazze della mia età. Inoltre è un’azienda in continua crescita e miglioramento.

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Daniele Bosio

Racconta come è nato il progetto Basedue. 

E’ nato nel 2001 per mettere a frutto l’esperienza maturata negli anni precedenti nel settore della consulenza in ambito informatico e nella gestione delle risorse umane. 

Dopo la laurea in ingegneria elettronica, indirizzo informatico, e tre anni di formazione presso il centro elaborazione dati e presso l’area di progettazione reti della Olivetti di Ivrea, ho iniziato l’attività di consulenza sistemistica per conto di una delle prime software house torinesi (la famosa MesarTeam) presso l’ufficio sistemi di rete di telecomunicazioni di IVECO. 

Dopo tre anni di permanenza ho cominciato a fornire servizi sempre sulle reti di telecomunicazione per altri grandi centri dell’area torinese, come Toro Assicurazioni, Real Mutua, Fiat Auto, RAI, Ferrovie dello Stato, Sema Group di Pont Saint Martin, unendo al ruolo tecnico l’attività di formazione di risorse junior, che man mano mi sostituivano nelle mansioni. 

A metà degli anni 90 sono arrivato all’ufficio reti Sanpaolo di Moncalieri, nel momento in cui le reti di trasmissione dati generavano il radicale cambiamento dalla logica mainframe alla logica di informatica distribuita. Parallelamente avevo cambiato società di appartenenza, con ruoli sia amministrativi che di gestione delle risorse.

Questo per spiegare come tutte queste esperienze abbiano avuto il naturale sfogo nel creare una realtà informatica a partire dalla consulenza informatica e dalla sua gestione. A questo punto insieme ad un altro socio e amico dai tempi di Olivetti è nata Basedue.

Le attività di consulenza in Basedue servivano come punto di partenza e di “finanziamento” di altre attività progettuali e di sviluppo sempre nell’ambito reti di telecomunicazione. Basedue è cresciuta molto e negli anni a seguire è stato il primo partner scelto da Eutelsat/Skylogic per l’installazione e la diffusione della tecnologia satellitare bidirezionale di trasmissione dati; è stata azienda pilota scelta dal Csi Piemonte per conto della Regione per la creazione e lo sviluppo di reti wireless sui territori di 10 comunità montane, per colmare il cosiddetto “Digital Divide”; è stata la società che ha organizzato e realizzato la rete di connessione satellitare ad Internet per 70 rifugi alpini piemontesi (e successivamente 24 veneti).

Poi è arrivata la crisi del 2009, con la fine drastica dei finanziamenti nel settore pubblico, il resizing delle attività e dei ricavi della consulenza, la difficoltà a mantenere a pieno regime i collaboratori rispetto ai volumi di lavoro inferiori agli anni precedenti.  

Le attività progettuali si sono man mano ridotte a causa della mancanza di risorse economiche che permettessero il salto da una prima fase di sviluppo prototipale e di sperimentazione verso una fase di consolidamento della produzione aziendale. L’attività di consulenza sistemistica è invece continuata nel tempo e ha dato valore alla società nel momento in cui è venuta in contatto con ORBYTA.

Quali sono i vantaggi per Basedue con l’ingresso nel Gruppo ORBYTA?

Dopo un anno e mezzo dall’ingresso di Basedue nel gruppo ORBYTA i vantaggi sono evidenti: Basedue ha potuto presentarsi presso i clienti con una veste completamente diversa, proponendo tutte le competenze del gruppo.

Le dimensioni e la solidità del gruppo vengono inoltre valutati da parte del cliente come fondamentali a garanzia di progetti di sempre maggior portata.  

Inoltre Basedue si avvale internamente della parte commerciale, di selezione del personale e della gestione amministrativa con notevoli economie di scala.

In che modo la tua esperienza ha portato del valore aggiunto in ORBYTA?

Forse questo è meglio chiederlo ai miei collaboratori, ma dai risultati ottenuti penso di poter dire che la presenza per anni all’interno di gruppi di lavoro ed il rapporto di reciproca stima instaurato in anni di collaborazione con numerosi riferimenti presso il cliente, mi hanno consentito di chiarire e risolvere situazioni di difficoltà e di far emergere maggiori opportunità.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

ORBYTA è veramente un bel gruppo, giovane ma con all’interno competenze di ogni genere e un’enorme capacità di innovarsi.

Finora penso di aver dato un buon contributo, sia nella fase di integrazione che per il consolidamento delle posizioni in Sanpaolo. Tuttavia le situazioni e le competenze cambiano molto rapidamente, può darsi che ben presto non sia più utile, vedremo.

A fine aprile Basedue compie 20 anni, quindi per l’imminente futuro mi preparo per festeggiare questo grande traguardo!

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Introduci la tua esperienza professionale dall’università fino all’ingresso in ORBYTA

Sono sempre stata affascinata dagli aspetti più teorici della matematica e desiderosa di applicarli in contesti pratici, la scelta di studiare Ingegneria Matematica al Politecnico di Torino è stata quindi naturale. Dopo la triennale ho iniziato un percorso come full stack Java developer in una piccola azienda e durante questo periodo ho capito che anche l’informatica mi piaceva molto. Attirata da Orbyta, perchè molto aperta all’innovazione e al dare spazio ai giovani, ho deciso di propormi per la candidatura ed è stata un’ottima decisione! Mi è stata subito data la possibilità di lavorare in contesti sfidanti in ambito Analytics e ho avuto modo di completare i miei studi magistrali con una tesi sulla topologia algebrica computazionale in cui ho potuto unire ciò che ho imparato dai miei colleghi con ciò che ho appreso dai miei professori.

Di cosa ti occupi e che valore porti all’azienda?

Sono da poco diventata Head dell’Analytics, area in cui ci occupiamo di Machine LearningArtificial IntelligenceData Mining, Business Intelligence e processi ETL di diverso genere. Ci teniamo continuamente aggiornati sulle ultime metodologie portando avanti, oltre a diversi progetti aziendali, anche progetti di ricerca e sviluppo sfidanti come LIS2Speech. Penso che la passione e la costante voglia di migliorare le competenze mie e del mio Team siano stati molto importanti per i progetti in cui abbiamo lavorato. D’altro canto è fondamentale per me costruire un ambiente di lavoro sereno e supportare i più giovani in modo che possano diventare degli ottimi data scientists.

Perché ti piace lavorare in ORBYTA?

Perchè stimo le persone con cui lavoro: l’ambiente è davvero costruttivo e mi dà la possibilità di sviluppare ogni volta qualcosa di nuovo, oltre che di conoscere molti clienti. Inoltre il lavoro che faccio è la mia passione e dai miei colleghi ho imparato moltissimo in questi anni.

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Fabio Aquila – CEO Compliance e Engineering

Introduci la tua carriera professionale fino al ruolo da CEO.

A seguito del conseguimento della Laurea specialistica in ingegneria meccanica nel 2011, ho iniziato la mia carriera lavorativa in una importante realtà nel campo del machine tool, dove mi sono occupato di progettazione di linee industriali, soprattutto in ambito automotive. È stata un’esperienza intensa che mi ha consentito di comprendere bene il funzionamento dei processi organizzativi e produttivi, e allo stesso tempo mi ha fatto riflettere su molte sfaccettature legate ad aspetti di carattere manageriale e di gestione del personale, è stato lì che ho iniziato a pensare a come sarebbe stata l’azienda guidata da me. 

Dopo aver rassegnato le dimissioni, a fine 2012 ho vinto un bando come assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino, un’esperienza elettrizzante. Per due anni ho avuto modo di sfogare la mia indole da ingegnere meccanico progettando, all’interno di un Team altamente qualificato, prototipi innovativi per la conversione di energia da fonti rinnovabili offshore, come le onde del mare (wave energy) o l’eolico galleggiante. 

Tuttavia, mancava qualcosa, ed a marzo 2013 ho aperto la mia prima partita iva, iniziando a propormi nelle aziende come consulente industriale ed eseguendo in parallelo il lavoro di ricerca al Politecnico. Svolgere due lavori contemporaneamente non è stato semplice: sono state tante le notti insonni per portare a compimento i miei progetti, tanto che nel 2014 mi trovo a dover rinunciare al mio assegno di ricerca per dedicarmi anima e corpo alla mia attività da consulente. 

Da qui in poi i volumi di crescita anno dopo anno sono molto incoraggianti, ed è proprio in virtù dei risultati raggiunti che diventa strategico costituire una società di capitali, così nel 2017 fondo, insieme a Daniela, la mia società di consulenza; proprio quella che oggi si chiama ORBYTA COMPLIANCE. Il 2018 è ancora un anno di successi e i risultati conseguiti catturano l’attenzione di Lorenzo, CEO di ORBYTA, con cui è nato un bellissimo rapporto di fiducia, mentoring e contaminazione culturale (e se posso dire anche una grande amicizia). I valori che ho trovato nella visione di Lorenzo vibravano unisono con i miei ed ho colto al volo l’occasione di affiancarlo nella realizzazione del progetto ORBYTA in qualità senior partner. 

Il 2020 è stato un anno ricco di soddisfazioni, in cui tra i vari progetti che abbiamo varato, ha preso forma ORBYTA ENGINEERING, società di ingegneria che ho l’onore di seguire come CEO e per la quale nutro grandi aspettative. Sono sicuro che il futuro ci riserva grandi cose.

Qual è la strategia per guidare con successo il team?

C’è una grandissima responsabilità dietro il lavoro di un team leader, che attenzione, non è solo di carattere lavorativo, e non si misura con numeri risultati e obiettivi.

Dal momento che passiamo la maggior parte della nostra vita al lavoro, è inevitabile che la vita privata ne sia condizionata. Va da sé che quello che succede in azienda genera i suoi effetti in famiglia, con gli amici e gli affetti in generale. Alla luce di questo, elenco quelle che sono per me le caratteristiche fondamentali di un bravo leader: 

Un team leader è prima di tutto un coach, che allena la sua squadra costantemente, la forma, le fornisce gli strumenti adeguati per poter giocare il campionato ai massimi livelli.

Come ogni coach è prima di tutto un giocatore, e sa cosa significa giocare una partita, lavorare duro sul campo. Ne va della sua accountability e della sua autorevolezza.  

Un team leader ha dei principi etici precisi, li diffonde e li condivide con la squadra, è disposto a mettersi in discussione, ad ascoltare, sa cambiare idea e chiedere scusa. 

È sempre presente, ma sa delegare e avere fiducia nei membri del suo team, consente loro di crescere, cosicché possano diventare degli allenatori a loro volta.

Se dovessi dare un consiglio a chi aspira ad un ruolo come il tuo, quale sarebbe?

Il mio consiglio è quello di percorrere la strada dal basso verso l’alto, partendo da zero. Così facendo si ha modo di vivere ogni sfaccettatura della crescita, imparando sulla base della propria esperienza diretta. Ritengo che sia il modo migliore. 

Per fare ciò è inevitabile prendersi dei rischi, non dirò che non bisogna avere paura, perché effettivamente io ne ho avuta tanta, ma serve di sicuro il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo. È un concetto banale, ma in effetti è impossibile manifestare coraggio se non provi paura. 

Su questo ho anche sviluppato una teoria che condivido volentieri. La prima cosa da fare è chiedersi perché lo vuoi, qual è la motivazione, la spinta emotiva che ti guida a perseguire la tua aspirazione.

Cominci dal tuo sogno, è quello che ti fa sentire bene al solo pensiero, che fa vibrare le tue corde. Poi inizi a definire cosa ti serve per realizzare quel sogno e cominci ad impacchettare degli obiettivi, quelli sono un po’ più duri, perché sono misurabili ed hanno una scadenza temporale. Infine, giorno per giorno prepari i tuoi compiti che sono quelli necessari a perseguire l’obiettivo, si tratta di azioni precise, per cui puoi scrivere delle istruzioni e sono anche delegabili. 

Quindi un sogno è la sommatoria di tanti compiti che fanno la sommatoria di tanti obiettivi.

In qualità di partner del Gruppo, come pensi di contribuire al progetto ORBYTA?

Sinergia e lavoro di squadra sono aspetti cardine in un gruppo come il nostro. Lavoro ogni giorno con lo staff, i partner e con il mio team per cercare nuove idee, modelli e progetti che possano portare ORBYTA davvero molto lontano nel futuro, è questo il mio sogno, far diventare ORBYTA un player ai massimi livelli, così che i valori e i principi etici che portiamo avanti possano essere fonte d’ispirazione per tante altre persone dentro e fuori il gruppo.

Quali sono i piani di crescita pensati per il futuro di ORBYTA Compliance e Engineering?

Compliance ed Engineering sono due società complementari, e la crescita e lo sviluppo di una non può che essere il successo dell’altra. In particolare, Compliance oggi si posiziona a un ottimo livello rispetto alla media dei player del settore, tuttavia il suo andamento dipende ancora molto dal mio operato diretto. Il piano per prossimi anni è quello di rendere lo sviluppo e la crescita di Compliance sempre meno dipendente dal mio operato, in modo che possa essere guidata dai coach del futuro. È un processo già in atto, che stiamo portando avanti sia a livello organizzativo (con una digitalizzazione capillare a tutti i livelli, per cui devo ringraziare i ragazzi di ORBYTA TECH con cui sto lavorando molto bene), sia a livello qualitativo, investendo su persone che manifestano un elevato potenziale. Nel frattempo, la nuova nata Engineering dovrà proseguire con il suo processo di crescita e percorrere la medesima strada, per consentirmi dopo di dedicarmi ad altri obiettivi e compiti che portino al sogno di cui parlavo prima, far diventare ORBYTA un punto di riferimento per gli altri, un sogno condiviso.

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Introduci la tua esperienza professionale dall’università fino all’ingresso in Orbyta 

Il mio percorso comincia con la laurea in Informatica all’Università di Torino, dove, per il progetto di tesi, ho potuto muovere i primi passi nel mondo IT in una piccola software house. Qui sono stato coinvolto in un progetto per la realizzazione di un’applicazione per il controllo accessi dell’azienda, utilizzando la tecnologia RFID.
Successivamente ho lavorato in un’azienda di consulenza informatica e contemporaneamente ho conseguito un master sul Cloud Computing.
Dopo circa tre anni ho deciso di cambiare realtà e così sono entrato finalmente a far parte di ORBYTA!



Di cosa ti occupi e che valore porti all’azienda?

Lavoro in consulenza presso Deltatre, dove ho l’opportunità di sviluppare siti web riguardanti il mondo dello sport, in particolare nell’ambito delle Olimpiadi: quelle di Rio 2016 rappresentano sicuramente un’esperienza da ricordare!

Mi sono specializzato soprattutto sulle tecnologie Microsoft, quali .NET, C# e Azure, mentre per la parte di front-end uso principalmente React.
I valori aggiunti che porto all’interno della mia azienda sono la voglia di migliorarmi costantemente e la condivisione delle mie conoscenze: tengo ogni anno dei seminari aperti a tutti i dipendenti ORBYTA su queste tecnologie, così da poter dare il mio contributo al Gruppo.



Perché ti piace lavorare in Orbyta?

ORBYTA rappresenta una realtà giovane e in evoluzione, nella quale siamo costantemente seguiti nel nostro percorso di crescita professionale, grazie alle numerose iniziative aziendali, quali corsi, seminari e certificazioni. E non mancano di certo gli eventi aziendali, in cui si ha la possibilità di fare team building conoscendo tutti gli altri Orbyters.

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Introduci la tua esperienza professionale dall’università fino all’ingresso in Orbyta 

Beh dal 2011 fino ad oggi penso di averne fatta di strada. Mi sono laureata in Management dell’Informazione e della Comunicazione aziendale (più lungo il titolo che il corso di laurea!), dopo varie esperienze estere in India, Polonia e Russia. Ho sempre puntato a lavorare in area commerciale, ispirata dal lavoro di mio papà che mi ha trasmesso questa passione.

Dopo più di 2 anni di esperienza in Banca, annoiata dalla routine e dagli orari standard, ho deciso di lanciarmi nel settore della consulenza informatica, l’estremo opposto, il dinamismo allo stato puro. Nell’ex EiSWORLD ho quindi ricoperto dapprima il ruolo di Account commerciale, per poi passare alla gestione del team recruiting e accounting, fino ad arrivare all’attuale ruolo di Business Development Manager  in ORBYTA..



Di cosa ti occupi e che valore porti all’azienda

Mi occupo della gestione del team di Business Development, dove facciamo sia la parte di ricerca e selezione di personale ICT altamente specializzato, sia la parte commerciale e di sviluppo su grandi Clienti Enterprise. Siamo un team di 6 persone, siamo super affiatati e siamo il motore e l’energia che porta tanti nuovi Orbyters in azienda.


Che valore portiamo? Portiamo i cash, più valore di così!🤑



Perché ti piace lavorare in Orbyta?

D’impatto mi viene da dire “perchè ho contribuito a crearla”, ma a dire il vero sono tanti i motivi per cui amo il mio lavoro e amo farlo qui. Tra questi l’ambiente giovane e dinamico, innovativo e pervaso da un clima di entusiasmo e collaborazione.

Tutti hanno la possibilità di esprimersi e realizzarsi, di portare valore e di costruire la propria azienda in ORBYTA, proprio come me. Non è solo lavoro, è divertimento, preoccupazione, gioia e dolore, un mix spaziale che mi fa sentire viva!

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Introduci la tua esperienza professionale dall’università fino all’ingresso in Orbyta 

Quest’anno è il mio ventesimo anno di vita a Torino. Qui ho sperimentato veramente tanto. A partire dall’università, ho sempre cercato di diversificare, di espandere orizzontalmente le mie conoscenze. Sono partito con una laurea in ingegneria delle telecomunicazioni e finito con una laurea magistrale in ingegneria informatica.

Nei 15 anni seguenti alla laurea ho lavorato in contesti davvero differenti: ricercatore in progetti di sicurezza informatica, sviluppo software di robotica industriale, business assicurativo e bancario, sistemi di trasporto ITS, automotive, editoria  tecnica e altro.

Da ognuna di queste esperienze ho tratto qualcosa di buono, incontrato persone che mi hanno dato molto e spero altrettanto di aver lasciato qualcosa anch’io di positivo che mi faccia ricordare con un sorriso.



Di cosa ti occupi e che valore porti all’azienda

Un buon bagaglio di esperienze, una faretra con tante frecce da poter utilizzare, ma soprattutto la consapevolezza che non si possa mai smettere di imparare sono le armi che utilizzo quotidianamente come responsabile dell’area tecnica in ORBYTA e della nostra software house AREA 51.

In Azienda porto quotidianamente uno spirito positivo, dedizione massima, voglia di insegnare soprattutto dando l’esempio, ma ancora di più di imparare. 



Perché ti piace lavorare in Orbyta?

In ORBYTA ho la possibilità di attingere linfa dalla vitalità che l’azienda possiede e che dimostra quotidianamente di avere, di poter sperimentare sempre nuovi ambiti e tecnologie innovative.

Allo stesso modo mi piace pensare che il mio modo di essere abbia contribuito a plasmare ORBYTA nella sua mentalità attuale che sarà il motore dei nostri futuri successi. 

#jointherevolution

Ivan Coppola

Introduci la tua esperienza professionale dall’università fino all’ingresso in ORBYTA

Fin dai tempi delle scuole superiori sono sempre stato appassionato del mondo informatico, così, una volta conseguito il diploma di istruzione liceale con indirizzo scientifico, ho deciso di iscrivermi al Politecnico di Torino. Ho iniziato a frequentare ingegneria informatica e durante questo periodo ho avuto la mia prima esperienza lavorativa nell’ambito IT grazie al tirocinio curriculare.

Quest’ultimo mi ha dato la possibilità di partecipare alla realizzazione di uno smart watch, quindi di far parte di un team di sviluppatori e di programmatori col fine di creare un prodotto realistico. Qui ho capito realmente quanto mi piacesse e appassionasse il mondo nel quale stavo entrando a far parte.

E’ stato proprio al termine di questa esperienza che sono stato arruolato da Orbyta, grazie alle giornate di reclutamento presso il Politecnico.

Di cosa ti occupi e che valore porti all’azienda?

Dopo sei mesi di stage presso la Factory, durante i quali ho potuto crescere in maniera esponenziale, sono oramai quasi due anni e mezzo che faccio parte del team di consulenti informatici di Orbyta presso BasicNet. Qui sviluppiamo principalmente le applicazioni web utili all’azienda, sia per la sua organizzazione interna che per la sua interazione con gli utenti esterni. Ho dunque potuto specializzarmi nello sviluppo front end attraverso l’utilizzo del framework Angular (html5, css3 e typescript) e nello sviluppo back end programmando in C# con framework .NET.

Oltre a dimostrare le competenze tecniche acquisite grazie all’esperienza svolta in Orbyta, penso, e spero, di trasmettere i valori che mi contraddistinguono anche al di fuori dell’ambito lavorativo: entusiasmo, propositività e positività.

Perché ti piace lavorare in Orbyta?

Orbyta è un’azienda giovane, attiva e viva. E’ piena di iniziative che consentono la crescita professionale e non solo. Incentiva l’accrescimento delle proprie competenze tramite seminari e certificazioni. Cura il rapporto interpersonale attraverso l’organizzazione di eventi di team building molto divertenti ed interessanti. Per concludere, mi piace lavorare in Orbyta perché penso mi rappresenti: i valori che contraddistinguono l’azienda non solo li condivido, ma sono gli stessi che cerco di trasmettere a mia volta!

#jointherevolution

Walter Smorti

Introduci la tua esperienza professionale dall’università fino all’ingresso in ORBYTA

Dopo un percorso tutto scientifico e dopo l’esperienza Universitaria vissuta negli stessi banchi dove studiò Enrico Fermi, indirizzato verso la specializzazione in Fisica Elettronica e Cibernetica, tutto potevo pensare tranne al fatto che la mia carriera potesse trovare il suo terreno fertile nell’informatica. Così è stato e come si può immaginare l’approccio dei due mondi non è poi così distante e presto imparai a trasformare la mera teoria in valide azioni.

Il primo lavoro nel 2000 presso una piccola impresa romana, creata da tre visionari che ancora oggi ringrazio per avermi introdotto in questo mondo in modo sano e stimolante. Con loro imparai i primi, passi e cominciai a scrivere codice in ambiente Microsoft. Da sviluppatore junior passai nell’arco dei primi otto anni a ricoprire i ruoli di team leader e specialista tecnico, provando a cimentarmi parallelamente nelle vesti di Account Commerciale. Al 2005 risale il mio primo contratto di vendita! Passai poi nel 2008 in una grande azienda dove lavorai come consulente esterno presso uno dei grandi clienti nel settore Finance e rimasi in consulenza per tre anni. Sviluppai alcuni dei miei progetti più belli e tecnicamente entusiasmanti.

Divenni dopo qualche anno il vincitore in un concorso interno del premio “Eureka” e da quel momento entrai a far parte dello staff degli uffici di Ricerca e Innovazione. Arriviamo quindi al periodo del nostro vecchio Gruppo EisWorld come referente Commerciale su Roma e come Senior Consultant (per progetti speciali). Oggi, infine, in Orbyta come Area Manager di Roma, Direzione R&D e Ufficio Gare. Che dire… onorato di questa opportunità e felice che il percorso mi abbia comunque sempre portato ad affrontare sfide incredibili ed entusiasmanti.

Di cosa ti occupi e che valore porti all’azienda?

La definizione di un ruolo in un’azienda passa sicuramente per la sua etichetta e ci sono degli obbiettivi ben delineati. Nel mio caso ricade la responsabilità della sede romana e la supervisione dei colleghi e di tutte le attività di Orbyta geograficamente limitrofe alla capitale. Come Direzione R&D e Ufficio Gare, cerco di guidare in modo organico una grande orchestra di attori in staff che afferiscono ad HR, Area 51 e Amministrazione per cercare insieme di rispondere ad ogni possibile opportunità nell’ambito gare ma soprattutto nel cercare nuove soluzioni e nuovi prodotti innovativi.

Quindi in sintesi, alla domanda quale valore porti in azienda la risposta è : “Porto alla luce le piccole e sane follie dei colleghi più geniali e cerco di alimentare quel piccolo seme di eccellenza che può portare a costruire dei nuovi tasselli come basi per la nostra presente e futura eccellenza.”

Perché ti piace lavorare in Orbyta?

Perché è la mia azienda. Non parlo ovviamente di proprietà “materiale” ma di quella morale, affettiva.
Sono forse uno dei più vecchi (anzi ne sono certo) e credo di aver contribuito alla costruzione di quello che oggi si vede. Ogni buona prassi di oggi nella nostra Orbyta rispecchia un processo lungo anni di successi e anche di errori ma proprio per questo frutto di una autenticità e di una concretezza che fanno il bello che ci circonda.

Ogni sorriso dei colleghi di oggi nasconde tante storie e tante vicende che sono proprio il frutto di queste esperienze collettive. Siamo oggi un piccolo ecosistema in cui siamo legati da un unico nobile fine di fattiva convivenza e vi ringrazio tutti perché vedo con quanta energia, giorno dopo giorno, costruite intorno a voi e ognuna delle nostre piccole conquiste ci rende tutti più forti e più fieri.

Quindi, la risposta alla domanda… perché ci siete tutti voi e perché…. è la mia azienda!

#jointherevolution